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Come avere le migliori fotografie di matrimonio, Parte 3

Parte 3: 5 consigli per la Cerimonia

Eccoci alla terza parte degli articoli su come avere le migliori fotografie per il tuo matrimonio. Se non hai letto gli articoli precedenti, ne trovi i link in fondo a questa pagina.

In questo articolo parliamo del momento più importante ed emozionante del giorno del matrimonio: la cerimonia.
Che si tratti di una cerimonia religiosa, laica o di un rito simbolico, è il momento che sognavate e immaginavate da un vita: l'attesa, che sembra concentrarsi tutta durante la preparazione, sfocia nel rito che celebrerà la vostra unione e che cambierà la vostra vita per sempre.

Come fare quindi per avere i migliori ricordi in fotografia del vostro matrimonio, senza rinunciare ovviamente a naturalezza e spontaneità? Basta seguire questi 5 consigli!

Una cerimonia con rito civile

Una cerimonia con rito civile a Tenuta di Ripolo: il matrimonio di Flavia e Valerio


1. Rito religioso
o laico?

Un consiglio che ripeto spesso agli sposi, e che riguarda ogni aspetto del matrimonio, è: siate voi stessi. Il matrimonio, in ogni sua sfaccettatura, deve rappresentare gli sposi: negli abiti, nelle acconciature, nel trucco della sposa, nel modo di vivere la festa, negli allestimenti e ovviamente anche nella cerimonia.

Ebbene, se non siete credenti, non organizzate la cerimonia in un luogo di culto! Lo so, qualche genitore potrebbe non approvare la vostra scelta e alcune chiese creano una scenografia splendida. Ma, se per voi non ha alcun senso unirvi davanti a un dio perché non siete né credenti né praticanti, scegliete un altro tipo di rito! Fortunatamente oggi c'è solo l'imbarazzo della scelta, con location che offrono tantissime possibilità: matrimoni nel bosco, matrimoni sulla spiaggia, matrimoni all'aperto, matrimoni in dimore storiche, e chi più ne ha più ne metta!
Potete davvero organizzare una cerimonia a vostra immagine e somiglianza, al punto che i vostri invitati si stupiranno di quanto la vostra cerimonia parli di voi! E poi avrete il vantaggio di non dover seguire alcun corso pre-matrimoniale che, per voi che non credete nella funzione religiosa, sarebbe soltanto una noiosa perdita di tempo prezioso!

Se invece siete delle persone molto religiose e avete libertà di scelta su dove celebrare la vostra unione, preferite il luogo e il celebrante che più vi emozionano. Una piccola chiesa in cui avete trascorso la vostra adolescenza e dove magari vi siete conosciuti, per voi ha più significato e importanza di San Pietro!

Che si tratti di una cerimonia religiosa o laica, il luogo in cui la si celebra lo rendete speciale voi due, con gli occhi che vi si illuminano, frastornati dal turbinìo di emozioni quando sarete uno di fronte all'altro.

Una sposa che guarda affascinata suo marito, appena dopo il sì

La sposa guarda suo marito, un attimo dopo il fatidico "sì".

2. Progettate
l'allestimento

Una volta scelto luogo della cerimonia, accendete la vostra fantasia e iniziate a immaginarvelo allestito con fiori e altri elementi scenografici. Chiedete consigli anche a professionisti del settore, che potranno proporvi soluzioni originali a cui voi magari non avreste nemmeno pensato.

Vi do un consiglio col cuore in mano: se vi obbligano nella scelta dell'allestimento, se non vi consentono di realizzare la vostra cerimonia così come la volete, cambiate il luogo della cerimonia! Non c'è niente di più triste che sentirsi a disagio in un momento così importante della vostra vita, perché non vi riconoscete in quello che vi circonda.
Succede infatti molto più spesso di quanto crediate che un parroco, un dipendente di una location o addirittura il suo responsabile, vi metta i bastoni tra le ruote perché abituato a fare le cose in un certo modo, chiuso alle novità o per chissà quale altro interesse. Imponetevi! Il matrimonio è il vostro e lo state pagando profumatamente: che sia come lo immaginate!

Un matrimonio civile con un allestimento particolare

Una scenografia molto particolare per un matrimonio davvero speciale

3. Che sia la vostra
cerimonia

In ogni cerimonia che si rispetti, religiosa o laica, ci sono alcune formule e rituali che non possono mancare e che si ripetono uguali a se stessi da tempo immemore. Si tratta di tradizioni che si tramandano da generazioni, in cui è piacevole, ma anche emozionante, ritrovarsi finalmente in prima persona. Però perché non pensare anche a qualche elemento in grado di personalizzare il rito su voi sposi?

Certo, una cerimonia civile o simbolica offre maggiore libertà di una cerimonia religiosa, ma in alcuni casi anche quest'ultima può essere caratterizzata dal vostro "tocco". Riferendomi al rito cristiano, il più diffuso in Italia e quello che conosco meglio, potete pensare di:

  • scegliere le letture e i canti
  • partecipare ai canti stessi, anche suonando uno strumento
  • proporre una formula dei voti nuziali diversa da quella classica
  • essere parte attiva nella funzione, coadiuvando il celebrante
  • far intervenire alcuni ospiti per le letture e le preghiere dei fedeli
  • proporre al celebrante di poter ampliare la formula dei voti nuziali, magari al termine della cerimonia

Nel caso di una cerimonia civile o simbolica, dopo esservi assicurati di poter far durare il rito più dei 10 minuti necessari per la parte burocratica, potete spingervi ancora oltre, rispetto al caso precedente:

  • dedicatevi l'un l'altra un discorso (lungo o breve che sia, ma fatelo, fidatevi!)
  • invitate gli ospiti a dedicarvi un discorso (ma comunicatelo un paio di mesi prima del matrimonio!)
  • aggiungete dei rituali simbolici:
    • il rituale della sabbia: versate in un contenitore della sabbia di due colori diversi
    • intrecciate delle corde o fatevi legare le vostre mani con una corda (come si svolgeva nel rito celtico o irlandese)
    • il rituale delle candele: con due candele distinte, accendete insieme un'unica candela
    • il rituale della rosa rossa: al termine della cerimonia vi scambiate una rosa rossa o un altro oggetto che avevate fin dall'inizio della cerimonia: è un segno che niente è cambiato, eppure tutto è diverso
    • potete interrare insieme una pianta o un seme che ha un particolare significato per voi; la curerete e la serberete come ricordo del giorno del vostro matrimonio
    • il rituale del rings warming: lasciate girare le fedi tra gli ospiti, le "riscalderanno" metaforicamente prima che le indossiate, proteggendo voi e la vostra unione

Ogni coppia è unica, ogni matrimonio è diverso dagli altri: rendetelo diverso, vostro, anche nella cerimonia, che è il fulcro intorno al quale ruota uno dei pochi giorni che non dimenticherete mai in tutta la vostra vita.

Un invitato ha tra le mani le fedi degli sposi

Il rituale del rings warming, durante il matrimonio di Jessica e Thor

4. La scenografia

Per la cerimonia religiosa di solito avete poche possibilità di variare la scena della cerimonia: intervenire sull'allestimento e, proponendovi di partecipare attivamente alla funzione, momentaneamente cambiare posizione rispetto a quella classica davanti all'altare, di spalle ai convenuti.

Per la cerimonia civile invece potreste in certi casi tentare scenografie differenti. Non è detto, infatti, che dobbiate necessariamente stare seduti dando le spalle agli ospiti: potreste celebrare il rito in piedi, uno di fronte all'altra o girati verso gli ospiti stessi, in questo caso anche seduti, e il celebrante potrebbe trovarsi o in posizione decentrata oppure dietro di voi. In questo modo non solo voi potrete essere spettatori delle reazioni di tutti gli ospiti, ma questi ultimi possono sentirsi molto più partecipi della cerimonia.
A maggior ragione se la cerimonia sarà ricca di interventi da parte vostra e degli ospiti, vi sembrerà di trovarvi quasi a una tavola rotonda, attorno alla quale condividere le emozioni che passeranno sui vostri volti e nei vostri occhi.

Quanto più sarà emozionante la cerimonia, tanto migliori saranno le vostre fotografie, che rifletteranno gli stati d'animo che voi e i vostri ospiti vivrete in quella giornata indimenticabile.

Due sposi mentre si scambiano gli anelli

Ylenia e Andrea sono seduti di fronte agli ospiti, che possono partecipare meglio alla cerimonia

5. Il gran finale

Ogni rito ha un gran finale. In Italia lo festeggiamo con il lancio del riso, che simboleggia la prosperità e il buon auspicio. È sicuramente una tradizione che noi fotografi apprezziamo moltissimo: quando il riso è abbondante, la potenza visiva di una fotografia che "congela" ogni singolo chicco è sbalorditiva.

L'unica accortezza che dovrete avere sarà quella di avere un minimo di coordinazione con gli ospiti.

Nel caso di rito religioso è tutto più semplice, perché gli ospiti tenderanno spontaneamente a uscire dal luogo sacro e vi attenderanno all'esterno. Nel caso di rito laico, le situazioni possono essere le più disparate e si "rischia" che il lancio avvenga per gruppetti di persone: quelle più impazienti iniziano a lanciarlo, mentre altre sono lontane da voi e non sanno cosa fare. Per evitare questo inconveniente è il caso di delegare questa coordinazione a qualche cara amica, se proprio non avete una Wedding Planner a scandire i tempi dell'evento.
Potete decidere di passare attraverso un corridoio di persone o di disporle in semicerchio: nel primo caso il lancio sarà continuo, man mano che avanzerete, nel secondo caso sarete invece inondati da un unico lancio.

Ovviamente potete pensare a delle alternative al lancio del riso.
Se non volete sprecare del cibo né sporcare, potreste optare per dei semi, quelli utilizzati come mangimi per uccelli: dopo che vi sarete allontanati ci penseranno loro a fare pulizie!
Oppure potreste "condire" il riso con fiori di lavanda e camomilla: al lancio si sprigionerà un intenso odore di primavera!
Un'alternativa al riso può essere l'utilizzo di coriandoli di colore pastello: non solo renderanno il finale più colorato, ma i coriandoli cadranno molto più lentamente del riso, con un effetto d'insieme strabiliante.

Se invece voleste proprio cambiare genere e avete spazio a sufficienza, potreste far disporre gli ospiti a corridoio e fargli tenere dei nastri di carta colorata: al vostro passaggio i nastri si spezzeranno, facendovi emergere da un turbinìo di colori.

Un ultimo suggerimento è quello di utilizzare delle bolle di sapone. L'effetto è sicuramente assicurato, però c'è una controindicazione: se c'è vento, rischiate di avere pochissime bolle davanti a voi. Infatti non solo il vento può spostarle ma, se è sufficientemente forte, può farle anche scoppiare. Non potendo sapere con certezza quanto ventilata potrà essere la giornata nel momento in cui terminerete la cerimonia, vi consiglio di non pensare alle bolle di sapone come unico modo per festeggiare il lieto evento.

Il lancio del riso

Il lancio del riso all'uscita dalla chiesa

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